Formazione insegnanti ed educatori

La formazione per insegnanti, educatori ed operatori sociali

Gli insegnanti insieme ai genitori sono le figure educative più influenti sui soggetti in età evolutiva.

I corsi ideati dall'IRIPES tendono proporre, per aggiornamento o formazione, una serie di argomenti di carattere educativo o didattico.

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I temi risultano indicati per ogni livello di scolarità e vengono quindi rivolti a docenti di ogni ordine e grado.
Alcuni tuttavia prevedono contenuti legati a particolari fasce evolutivi e sono quindi destinati a docenti di cicli scolastici più specifici

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Tutti i corsi hanno in comune l’impiego di una metodologia didattica prevalentemente applicativa che, intrecciando teoria e pratica, offre ai partecipanti la possibilità di fare esperienza diretta sui contenuti teorici trattati.

Nei nostri contesti culturali si sta evidenziando una domanda progressiva di innalzamento dei livelli di qualificazione professionale e una crescente esigenza di formazione per l’intero arco della vita.

Anche per gli operatori sociali l’Iripes ritiene come determinanti, per qualsiasi percorso formativo, due aspetti che vanno integrati fra loro: lo sviluppo dei processi di autoformazione e, insieme, il miglioramento delle capacità relazionali.

Nel proporre, in questo senso, degli itinerari formativi, l’Iripes segue metodologicamente una linea più induttiva che magisteriale.
Nei suoi corsi, infatti, tende a valorizzare le esperienze dei partecipanti, adottando una didattica che intreccia costantemente teoria e pratica applicativa.

Corsi per docenti

elenco dei corsi per ogni livello di scolarita'

1. La costruzione di un clima relazionale positivo con gli allievi: l’incoraggiamento

motivazione
L’obiettivo centrale dell’impegno degli insegnanti è lo sviluppo integrale della personalità degli allievi. Occuparsi della crescita del discente è quindi prendersi cura non solo delle dimensioni di tipo didattico ma anche di un rapporto positivo con se stessi e con gli altri, per affrontare con fiducia i compiti sempre più complessi che la vita propone. Una condizione di fondo è, in questo, un clima interpersonale positivo. Il corso intende analizzare alcuni elementi di un’interazione educativa positiva, focalizzata sugli aspetti verbali della comunicazione.

obiettivi
Apprendere la competenza comunicativa come atteggiamento socio-affettivo di conferma, che si contrappone a quello di disconferma.
Individuare le variabili che consentono di realizzare il comportamento socio-affettivo di conferma.
Discriminare tra forme verbali di conferma e forme verbali di disconferma.
Formulare comunicazioni verbali di conferma.

contenuti
Dimensione emozionale come variabile fondamentale del rapporto educativo. Modalità diverse con cui l’insegnante definisce il suo comportamento socio-affettivo con gli allievi.
Scala della dimensione emozionale come strumento per valutare le espressioni di conferma e di disconferma.
Realizzazione di interventi verbali di conferma.

2. La gestione della disciplina in classe

motivazione
L’argomento del corso mette in primo piano il rapporto insegnante-alunno. Recenti ricerche sui fenomeni scolastici dell’abbandono, del disadattamento e della demotivazione hanno evidenziato la necessità di considerare le esperienze dei ragazzi a scuola come significative nello sviluppo della loro personalità. Da qui l’esigenza di creare un ambiente classe caratterizzato da relazioni e da regole che tengano conto delle esigenze sia dell’individuo che del gruppo

obiettivi
Individuare gli elementi che caratterizzano la guida autorevole.
Discriminare la guida autorevole da quella autoritaria e lassista.
Formulare comunicazioni verbali consone con la guida autorevole.

contenuti
Ruolo della percezione nel processo comunicativo.
Dimensione controllo come variabile relazionale fondamentale.
Tre diverse modalità di esprimere il controllo nel rapporto educativo: stile autoritario, lassista, autorevole.
Scala della dimensione controllo come strumento per misurare i diversi gradi di direttività.
Realizzazione di interventi di guida autorevole.
La comunicazione regolativa: promozione e mantenimento della disciplina.

3. La costruzione di un clima relazionale positivo tra colleghi

motivazione
Il clima relazionale nella struttura scolastica e l’efficacia dei processi didattici che in essa hanno luogo dipendono in larga misura dal tipo di relazioni che gli insegnanti creano tra loro. Relazioni tese, difficili, cariche di incomprensioni, oltre ad accrescere il livello di stress degli insegnanti, rendono il loro stare a scuola e la loro attività didattica più faticosa e difficile. Al contrario, lo sperimentare tra colleghi relazioni caratterizzate da fiducia, collaborazione e rispetto reciproco consente all’insegnante di trascorrere più piacevolmente il tempo a scuola e di svolgere più efficacemente il proprio ruolo educativo.
Il corso intende fornire competenze comunicative e indicazioni operative per facilitare un clima sereno e collaborativo tra colleghi.

obiettivi
Ampliare la propria consapevolezza di alcune barriere percettive che possono ostacolare atteggiamenti relazionali positivi.
Apprendere alcune competenze comunicative di base e complesse per costruire relazioni rispettose tra colleghi.
Conoscere alcune tecniche e indicazioni per lavorare in gruppo in maniera collaborativa.

contenuti
La percezione interpersonale e il suo influsso sugli atteggiamenti relazionali.
Le competenze comunicative di base: l’ascolto attivo e il messaggio Io.
Le competenze comunicative complesse: la comunicazione di feedback e la gestione del conflitto.
Indicazioni e tecniche per facilitare la collaborazione nel gruppo di insegnanti.

4. La collaborazione Scuola-Famiglia

motivazione
Scuola e famiglia rappresentano le due agenzie educative di primaria importanza per lo sviluppo della personalità dei soggetti in crescita. Tanto più insegnanti e genitori riescono a costruire una relazione di collaborazione, realizzando un’azione educativa differenziata ma integrata, tanto più facilmente gli alunni riescono a superare positivamente i loro compiti evolutivi e le difficoltà che la crescita inevitabilmente comporta.
Il corso intende facilitare negli insegnanti il rafforzamento di atteggiamenti positivi e di competenze comunicative efficaci per costruire un rapporto di collaborazione con i genitori dei loro alunni.

obiettivi
Ampliare la propria consapevolezza circa l’importanza della coeducazione scuola-famiglia. Conoscere alcune barriere che possono impedire il dialogo tra insegnanti e genitori. Apprendere alcune competenze comunicative che consentono di costruire una relazione collaborativa tra insegnanti e genitori.

contenuti
Le barriere percettive e comunicative.
L’uso dell’ascolto attivo e dei messaggio Io.
La gestione delle difficoltà interpersonali: il conflitto e la critica.

5. Strutturare la motivazione allo studio

motivazione
Perché alcuni allievi hanno interesse per lo studio, mentre altri mostrano scarso entusiasmo e si scoraggiano di fronte alle difficoltà? Conoscerne le ragioni e soprattutto promuovere la motivazione ad apprendere può diventare un contributo per un insegnamento più efficace, a vantaggio dell’alunno e della professionalità del docente.

obiettivi
Acquisire informazioni sulle variabili motivazionali.
Riconoscere e applicare tecniche per potenziare la motivazione.
Elaborare piani di lavoro motivazionali.

contenuti
Principi generali per la conduzione della classe.
Le convinzioni motivanti: senso di efficacia e attribuzioni.
Modelli di strategie per favorire condizioni motivanti.

6. Sviluppare la motivazione personale all'apprendimento

motivazione
Lo studente è più disposto a conoscere quando ha fiducia nelle proprie capacità e se, attraverso l’apprendimento, vede soddisfatti i suoi bisogni di autorealizzazione e di interazione positiva con gli altri. I docenti possono diventare gli attivatori di tali processi, acquisendo conoscenze e tecniche specifiche applicate all’insegnamento.

obiettivi
Comprendere il concetto di motivazione intrinseca.
Acquisire modalità per potenziare la motivazione naturale degli allievi ad apprendere.
Elaborare piani di lavoro motivante.

contenuti
Bisogni che sottostanno alla motivazione intrinseca: competenza, autodeterminazione, curiosità, relazione.
Gli atteggiamenti degli studenti verso la riuscita scolastica.

7. Le differenze individuali nell'apprendimento: gli stili cognitivi

motivazione
Un insegnante efficace tiene conto sia delle diverse modalità con cui gli allievi apprendono sia dello stile preferenziale con cui egli stesso propone il suo insegnamento. Tutto ciò è importante per non rischiare di privilegiare solo il proprio stile cognitivo, come pure per strutturare percorsi formativi che tengano debitamente conto delle differenze individuali nell’apprendimento.

obiettivi
Conoscere alcune caratteristiche del processo di apprendimento.
Acquisire una maggiore consapevolezza del proprio stile di apprendimento e della propria modalità di organizzare la situazione di apprendimento.
Ampliare le conoscenze circa gli aspetti da tenere presenti nella cura della situazione apprenditiva.

contenuti
Il processo di apprendimento.
Gli stili di apprendimento.
Il modello di Kolb e Fry per un apprendimento efficace.

8. Strumenti che facilitano l’apprendimento: i mediatori didattici

motivazione
La realizzazione efficace del processo di insegnamento-apprendimento richiede all’insegnante di ricorrere a diverse strategie per superare fenomeni spesso osservati in classe: mancanza di interesse, scarsa partecipazione, demotivazione …
Una strategia consiste nell’organizzare le unità di lavoro mediante strumenti didattici che, facendo leva su diversi canali sensoriali degli studenti, rispondano ai loro differenti stili di apprendimento.
Il corso intende facilitare l’insegnante nel selezionare ed utilizzare con competenza, di volta in volta, i mediatori didattici privilegiati per la sua azione educativa, facendo leva così sulla naturale curiosità e motivazione ad apprendere degli studenti.

obiettivi
Conoscere i diversi tipi di mediatori didattici e la loro funzione nel processo di insegnamento-apprendimento.
Acquisire le competenze comunicative di base per la realizzazione della conversazione guidata.
Apprendere modalità di utilizzo delle immagini in classe.
Conoscere le caratteristiche dei giochi di ruolo e il loro uso nella didattica.

contenuti
Categorie di mediatori didattici e loro rilevanza nella didattica.
I mediatori simbolici: l’uso della conversazione guidata.
I mediatori iconici: l’uso delle immagini.
I mediatori analogici: l’uso del gioco di ruolo.

9. Favorire l’acquisizione di un metodo di studio negli allievi

motivazione
Conoscere bene la propria materia è condizione necessaria ma non sufficiente per essere un buon insegnante. Nell’esercizio della professione docente è importante possedere elementi relativi anche alle modalità di apprendimento degli allievi, per una programmazione funzionale delle lezioni.
Il corso sul metodo di studio rivolto agli insegnanti offre strumenti sia per la comprensione dei processi implicati nell’apprendimento degli alunni, sia per una organizzazione didattica che insegni a studiare nell’ambito del curriculum delle materie.

obiettivi
Acquisire strumenti operativi per aiutare i ragazzi a costruirsi il proprio metodo di studio.
Applicare all’insegnamento della propria materia gli strumenti operativi acquisiti.
Ricevere indicazioni metodologiche relative ad un’adeguata organizzazione didattica.

contenuti
I processi dell’apprendimento: memoria, attenzione e comprensione.
Gli stili di apprendimento e di insegnamento.
Tecniche di studio e di organizzazione didattica.

10. Il cooperative learning

motivazione
I recenti fenomeni di globalizzazione e il far parte di una società sempre più complessa richiedono all’individuo il sapersi orientare verso forme di interazione che favoriscano un inserimento positivo nelle diverse organizzazioni di cui fa parte. La scuola diventa così un contesto privilegiato per costruire e affinare le proprie capacità di cooperare per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Il corso sul cooperative learning propone un metodo di insegnamento-apprendimento che si differenzia da quello tradizionale, in quanto introduce più ampiamente un sistema attivo di mediazione sociale all’interno della classe. Esso intende raggiungere non solo risultati scolastici soddisfacenti, ma anche obiettivi educativi come il maggiore coinvolgimento personale e una più sistematica e intensa apertura sociale.

obiettivi
Conoscere le caratteristiche fondamentali del cooperative learning.
Sperimentare gli effetti dell’uso del cooperative learning.
Saper strutturare attività di cooperative learning.

contenuti
Apprendimento cooperativo, competitivo e individualistico.
Principi fondamentali del cooperative learning:
- interdipendenza positiva
- interazione promozionale faccia a faccia
- responsabilità individuale
- competenze sociali
-revisione del lavoro di gruppo

11. La prevenzione del disagio e la promozione del benessere in ambito scolastico

motivazione
Viste le crescenti manifestazioni di disagio osservabili nei soggetti in età evolutiva, si stanno sempre più sviluppando studi e ricerche concernenti, da un lato, la prevenzione del disagio con l’individuazione precoce dei fattori di rischio per la crescita e, dall’altro, la promozione del benessere mediante l’individuazione e il rafforzamento dei fattori protettivi per la salute.
Il corso intende fornire agli insegnanti conoscenze e competenze per individuare tali fattori di rischio e protettivi, e per favorire il rafforzamento delle risorse che consentono una crescita positiva dei soggetti.

obiettivi
Ampliare la consapevolezza circa l’importanza della prevenzione del disagio e la promozione del benessere a scuola.
Conoscere i fattori che possono rappresentare un rischio per la crescita.
Conoscere i fattori che rappresentano risorse protettive per uno sviluppo positivo.
Apprendere modalità concrete per facilitare negli alunni il rafforzamento dei fattori protettivi del benessere.

contenuti
La prevenzione del disagio in ambito scolastico: i fattori di rischio per la crescita.
La promozione del benessere a scuola: i fattori protettivi della salute (autostima, autocontrollo, competenze sociali, problem solving).
Tecniche e strategie per rafforzare negli alunni i fattori protettivi del benessere.

12. L’educazione socio-affettiva e sessuale

motivazione
Una tematica non sempre facile da affrontare da parte di insegnanti e genitori rispetto ai soggetti in età evolutiva è quella concernente l’affettività e la sessualità. L’agire degli educatori rispetto a tali contenuti è profondamente influenzato dalle loro idee, convinzioni e teorie implicite sulla sessualità in generale e sull’educazione socio-affettiva e sessuale in particolare.
Il corso intende fornire agli insegnanti conoscenze e metodologie per l’articolazione e realizzazione di un progetto di educazione socio-affettiva e sessuale che superi la frammentarietà e sporadicità di alcuni interventi occasionali sull’argomento.

obiettivi
Ampliare la propria consapevolezza circa le proprie teorie implicite sull’educazione sessuale. Comprendere le dimensioni caratterizzanti la maturità affettivo-sessuale. Acquisire competenze per articolare un progetto di educazione alla sessualità in ambito scolastico.

contenuti
Miti e teorie implicite sull’educazione sessuale: implicazioni educative.
Le dimensioni caratterizzanti la maturità affettivo-sessuale.
Articolazione di un progetto di educazione socio-affettiva e sessuale in ambito scolastico:
- la promozione di un positivo rapporto con se stessi
- la promozione di un positivo rapporto con gli altri

13. Imparare a collaborare: come migliorare i rapporti fra alunni

motivazione
Il corso intende offrire agli insegnanti degli strumenti per migliorare la dinamica socio-affettiva del gruppo classe, nell’ottica della prevenzione del disadattamento e nell’ambito della promozione del benessere psico-fisico di tutti i bambini

obiettivi
Possedere gli strumenti necessari per la comprensione delle dinamiche di gruppo classe.
Sperimentare in situazione di gruppo la tecnica del circle time.
Sviluppare il ruolo di facilitatore di processi di gruppo.

contenuti
Elementi di dinamica di gruppo in situazione classe.
Il facilitatore di gruppo.
Tecniche di negoziazione e di gestione del conflitto.

elenco dei corsi per livelli specifici di scolarita'

14. I comportamenti-problema nella scuola materna: dalla comprensione alla gestione costruttiva

motivazione
Fin dalla scuola materna i bambini manifestano il loro disagio e le loro difficoltà attraverso una serie specifica di comportamenti: aggressività verso gli altri, ritiro e inibizione, impulsività e disturbi di attenzione. Spesso tali comportamenti sono una fonte di stress per l’insegnante che avverte di non disporre di strategie idonee per affrontarli efficacemente.
Il corso intende fornire una comprensione di alcuni comportamenti disadattivi che spesso si osservano nella scuola materna e alcune metodologie per la loro prevenzione e gestione costruttiva.

obiettivi
Ampliare la propria consapevolezza circa il significato dei comportamenti-problema del bambino. Conoscere modalità per prevenire e fronteggiare i comportamenti aggressivi.
Apprendere alcune strategie per gestire costruttivamente l’ansia del bambino.
Acquisire competenze per favorire nel bambino il superamento delle difficoltà di attenzione.

contenuti
Il comportamento-problema come segnale di disagio del bambino.
La prevenzione e gestione dei comportamenti aggressivi.
L’ansia e le sue manifestazioni: strategie di intervento.
L’impulsività e le difficoltà di attenzione: come prevenirle e superarle.

15. Comunicare con gli adolescenti

motivazione
Nel suo percorso di crescita l’adolescente ha dei compiti specifici di sviluppo.
Qualsiasi educatore che si rapporti con lui è chiamato a favorire tali processi di maturazione. Da ciò nasce l’esigenza di conoscere il mondo adolescenziale individuando le modalità comunicative funzionali ad accompagnarlo nella sua crescita.

obiettivi
Sviluppare la capacità di mettersi nei panni dell’adolescente.
Decodificare i messaggi che l’adolescente invia.
Stabilire una relazione protettiva e normativa che permetta di avere confini chiari tra sé e l’altro.

contenuti
Caratteristiche dello sviluppo adolescenziale.
Modalità comunicative tipiche delle famiglie con adolescenti.
Modalità comunicative degli insegnanti per facilitare i processi di crescita..

Aree Formative e Temi dei Corsi per operatori sociali

1. Relazioni Interpersonali

la relazione d’aiuto

1.1 Gli atteggiamenti facilitanti la relazione
1.2 Lo sviluppo delle capacità relazionali

dinamica di gruppo e leadership

1.3 Elementi di dinamica di gruppo
1.4 La gestione autorevole del gruppo

2. Comunicazione

tematiche generali

2.1 La comunicazione interpersonale
2.2 La comunicazione non verbale
2.3 La comunicazione educativa

aspetti della comunicazione

2.4 L’ascolto
2.5 L’assertività
2.6 La gestione dei conflitti

tematiche particolari

2.7 La comunicazione con gli adolescenti
2.8 La comunicazione efficace in ambito culturale

prevenzione del disagio

2.9 Fattori di rischio nelle diverse fasi di vita
2.10 Promozione dell’agio a scuola
2.11 Promozione dell’agio in famiglia
2.12 Promozione dell’agio in ambito lavorativo
2.13 Promozione dell’agio sul territorio

3. Apprendimento

cooperative learning

3.1 Le abilità sociali
3.2 Leadership distribuita e interdipendenza dei ruoli
3.3 Soluzione dei problemi e presa di decisione

motivazione

3.4 Strutturare la motivazione
3.5 Sviluppare la motivazione intrinseca

multiculturalità

3.6 La formazione alla multiculturalità

stili

3.7 Stili cognitivi

4. Formazione Personale

analisi transazionale

4.1 Autoconoscenza e miglioramento delle capacità relazionali (corso 1)
4.2 Autoconoscenza … (corso 2)
4.3 Autoconoscenza … (corso 3)

altri temi

4.4 Costruire l’autostima
4.5 A partire dai sentimenti
4.6 Nel sistema-famiglia: consapevolezza e cambiamento

I corsi per insegnanti: alcune locandine

Riportiamo alcuni esempi dei corsi effettuati negli ultimi anni:

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