In questa sezione sono raccolti interventi e riflessioni a commento dei temi di più scottante attualità.

Un nuovo welfare per l'educazione

Un nuovo welfare per l'educazione

Tutti i giorni circa novantamila studenti italiani fanno uso di cannabis. È quanto dice la Relazione Annuale 2017 al Parlamento sullo stato attuale delle tossicodipendenze nel nostro Paese, aggiungendo che ben un terzo dei minorenni delle scuole superiori “sperimenta” sostanze psicoattive.
Nel pordenonese non è certo sopito il problema, mentre forse è stato anche surriscaldato l’argomento del bullismo. Recentemente in terra friulana è apparso sconcertante il femminicidio perpetrato da un giovane poco più che ventenne.

Di fronte a questa gamma di fenomeni fioriscono i commenti più disparati. Tuttavia è veramente raro riscontrare un’attenzione adeguata al nodo cruciale dell’educazione.

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Nobilitare lo sport

Nobilitare lo sport

Il 13 luglio 1967 Thomas Simpson, già campione iridato nel 1965, lungo la tappa del Tour che saliva verso il Mont Ventoux moriva di schianto, per doping. Tutto il ciclismo internazionale fu scosso dall’accaduto. E cominciò a interrogarsi su una realtà che affiorava ormai in molti ambiti dell’attività sportiva, anche tra quelli che apparivano più lontani da questo problema.
Constatazioni e riflessioni si aprirono poi all’analisi degli pseudovalori che portavano al rischio di snaturare la qualità della vita sportiva. Ma agli allarmi di allora non risulta sia seguita una vera riduzione di diversi fenomeni della sua degenerazione.

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Povertà educativa e cittadinanza attiva

Povertà educativa e cittadinanza attiva

Come un grande sasso nello stagno. Così può risultare il duplice bando sulla povertà educativa, che è nato in seguito un accordo tra Governo italiano e Fondazioni di origine bancaria. Con 115 milioni per interventi a favore bambini e adolescenti, esso ha mobilitato mondo del terzo settore e istituzioni scolastiche.
E’ una buona notizia. Che apre però su un panorama allarmante circa la qualità della nostra educazione. Ne parlano ormai tante voci autorevoli, compresi molti docenti universitari.

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L’ISIS, una sfida per la nostra educazione

L’ISIS, una sfida per la nostra educazione?

Anche a Pordenone, come in ogni altra località d’Italia o d’Europa, si stanno vivendo con preoccupazione e interrogativi gli attentati dell’Isis, che si susseguono senza prevedibilità di tempi e di luoghi.
Varum? “Perché?”, diceva una scritta tedesca posta accanto ai fiori sull’asfalto insanguinato, dopo l’attentato al Fast Food di Monaco di Baviera. “Perché?”, si domanda il cittadino comune, colpito da uno stillicidio di attentati?

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Per una città educativa

Per una città educativa

La campagna elettorale a candidato sindaco di Pordenone, che a suo tempo ha vivacizzato un periodo di attese collettive, ora, a elezione avvenuta, può diventare un’opportunità concreta di riflessione sociale. Una lettura trasversale dei vari progetti, di ampio respiro o con indicazioni di dettaglio, si presta infatti ad una valutazione sulla qualità complessiva dei programmi dei singoli candidati e delle forze politiche di sostegno.

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Video Tonolo

Il Prof. Tonolo intervistato a LA7 sull'episodio del tentato suicidio della ragazzina vittima di bullismo

Il Professor Giorgio Tonolo, direttore dell'IRIPES, commenta il fatto accaduto a Pordenone invitando a riflettere sui valori presenti nella società attuale. I genitori di oggi sono frastornati e hanno bisogno di percorsi formativi per svolgere al meglio il proprio ruolo.
Bisogna lavorare nell'educazione delle nuove generazioni e nella prevenzione di questi episodi costruendo un percorso educativo per la famiglia, che deve creare una propria rete relazionale che sia un modello non solo di comunicazione, ma anche di visione della vita e dei valori dell'esistenza.

Cosa fare per il rilancio della città

Cosa fare per il rilancio della città

Il territorio di Pordenone sta andando verso il declino? Di fronte a questo interrogativo le categorie economiche locali hanno espresso a più voci l’esigenza di superare le rassegnazioni, creando un fronte comune di “rilancio”. In effetti non mancano vari segnali di crisi. Sono in affanno industria e commercio. Si affacciano problemi di immigrazione e di decrescita demografica. Si avvertono difficoltà diffuse per istituzioni come la scuola e la famiglia. E, più in generale, fanno riflettere fenomeni come la disaffezione verso la partecipazione politica, l’appannarsi di valori sociali condivisi e, insieme, un senso di sfiducia verso il futuro personale e collettivo.

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Riccardo Stellon - Movimento Cultura dell’Infanzia (Murano)

Testimonianze per l'educazione dell'infanzia:
Riccardo Stellon - Movimento Cultura dell’Infanzia (Murano)

L’MCI nasce con l’obiettivo di porre il bambino al centro delle relazioni della società. Le sue attività sono molteplici: ad esempio, visite di carattere pedagogico in Danimarca, Germania, Francia e Finlandia. Confronti ed esperienze dirette, infatti, favoriscono una migliore consapevolezza professionale. E fanno comprendere come in Italia, Paese dalle 100 città e cento pedagogie diverse, manchi di una vera capacità di fare sistema. Pertanto il Movimento si pone come obiettivo la promozione di una vera cultura di rete educativa a favore dell’infanzia

Rossella Scielzi - Servizio Nido Punto e Virgola (Pordenone)

Testimonianze per l'educazione dell'infanzia:
Rossella Scielzi - Servizio Nido Punto e Virgola (Pordenone)

Il servizio si rivolge a bambini da 3 mesi a 3 anni del Comune di Pordenone e dei comuni limitrofi.
La struttura offre la possibilità di sperimentare 5 laboratori ogni giorno. La presenza di un vasto parco permette, in ogni stagione, di scoprire la natura e sperimentare il “prendersi cura” nei confronti di animali e piante. Ai genitori viene proposta una formazione continua attraverso la presenza di esperti interni ed esterni al servizio.

Emiliana Moro - Già responsabile di Servizi Nido

Testimonianze per l'educazione dell'infanzia:
Emiliana Moro - Già responsabile di Servizi Nido

Già responsabile dei Servizi Nido del Comune di Pordenone, Emiliana Moro vede la formazione come parte necessaria nel cammino di ogni operatore. E’ una formazione non solo di tipo didattico, ma anche specifico, in servizio, capace di garantire consapevolezza e competenze nell’intervento educativo. Restano naturalmente fondamentali le occasioni di incontro e aggiornamento condivise tra scuola e famiglia

Maria Pia Fini

Testimonianze per l'educazione dell'infanzia:
Maria Pia Fini

Maria Pia Fini è formatrice e insegnante Montessori. Da alcuni anni residente a Udine, ha profuso la sua esperienza in molteplici iniziative di carattere montessoriano sorte in Friuli Venezia Giulia.
E’ autrice di numerosi articoli riguardanti il contesto del lavoro montessoriano, i processi evolutivi del bambino e le linee pedagogiche per una sua educazione integrale.
Qui, intervistata dall’Iripes, presenta la sua testimonianza di una lunga attività vissuta come missione.

Anna Beluffi  -  Associazione Educare ad Essere (Pordenone)

Testimonianze per l'educazione dell'infanzia:
Anna Beluffi - Associazione Educare ad Essere (Pordenone)

Nata nel 2012, l’associazione Educare ad Essere intende promuovere un’educazione attiva che pone il bambino al centro del processo di apprendimento e, insieme, cerca di curare la formazione continua dei genitori.
In laboratori basati sulla sperimentazione, usa diverse tipologie di materiali e sviluppa attività finalizzate a favorire l’autonomia del bambino

Maria Antonietta Bianchi Pitter - Presidente FISM provinciale

Testimonianze per l'educazione dell'infanzia:
Maria Antonietta Bianchi Pitter - Presidente FISM provinciale

La Federazione Provinciale di Pordenone offre a tutte le sue Scuole dell’Infanzia sia una formazione unitaria, basata annualmente su temi condivisi, sia l’approfondimento su temi particolari, secondo le richieste delle singole scuole. Le proposte educative di base annuali della FISM mantengono come focus specifici: la genitorialità, la responsabilità educativa, l’educazione alla comunicazione e alle relazioni positive, il rapporto genitori-insegnanti.

Cristina Borsoi - Scuola d’infanzia S. Giuseppe di Prata (PN)

Testimonianze per l'educazione dell'infanzia:
Cristina Borsoi - Scuola d’infanzia S. Giuseppe di Prata (PN)

La scuola si caratterizza per una ricerca-azione che offre al bambino la possibilità di esprimersi attraverso molteplici linguaggi, ispirandosi alla “pedagogia dei 5 Linguaggi” di Loris Malaguzzi-Reggio Emilia. Il bambino, visto come cocostruttore del proprio sapere e sostenuto da atelieriste esperte in linguaggi espressivi, ha la possibilità concreta di scoprire il mondo circostante.

Testimonianze per l'educazione dell'infanzia:<br />Dott. Marcello Longo e dott.ssa Francesca Curione – Psicoterapeuti esperti in Videomicroanalisi

Testimonianze per l'educazione dell'infanzia:
Dott. Marcello Longo e dott.ssa Francesca Curione – Psicoterapeuti esperti in Videomicroanalisi

La videomicroanalisi consiste nell’effettuare registrazioni di interazioni tra persone con diverse finalità osservative. Per esempio, di fronte ad una problematica riportata da un genitore circa il suo bambino, consente di analizzare il contenuto delle parole usate, il significato di quello che accade, oppure evidenziare la qualità della relazione adulto-bambino.
Nella comunicazione esiste anche un linguaggio del corpo: sorrisi, abbracci, vicinanza, come capacità di cogliere i segnali del bambino e di stare in relazione con lui. Questi aspetti possono venire osservati e recuperati attraverso il video, evidenziando i comportamenti idonei a favorire nel bambino l’idea di sé come persona buona, degna di amore e di fiducia. Il video permette così di migliorare la relazione e superare le difficoltà esistenti